Il ministero dell'Intelligence iraniano ha arrestato 50 cristiani nelle ultime settimane, accusandoli pubblicamente di spionaggio e di attività che minacciano la sicurezza nazionale.
Secondo Open Doors e il gruppo articleeighteen.com, queste accuse sono state diffuse dalla televisione di Stato prima di qualsiasi processo, violando gravemente il diritto alla difesa e le garanzie di un giusto processo.
Le autorità iraniane hanno insinuato, senza prove, legami tra cristiani evangelici e servizi segreti stranieri, come il Mossad, e hanno sequestrato Bibbie e libri cristiani, definendoli «materiale sovversivo».
I detenuti sono stati costretti a rilasciare “confessioni” televisive e la propaganda ufficiale ha presentato le pratiche cristiane - come la preghiera, il culto e il battesimo - come minacce alla sicurezza dello Stato.
I difensori della libertà religiosa hanno denunciato queste “confessioni” come forzate e prive di qualsiasi validità giuridica. Mansour Borji, direttore di Article 18, ha sottolineato che la televisione iraniana trasmette raramente confessioni forzate, dimostrando così la volontà di intimidire e criminalizzare l'intera comunità evangelica di lingua persiana, già priva di chiese riconosciute e costretta a riunirsi clandestinamente.
La confisca di Bibbie, letteratura cristiana e persino manuali degli Alcolisti Anonimi durante le operazioni testimonia la severità della repressione. Definendo i cristiani traditori, la televisione di Stato alimenta un clima di ostilità e violenza sociale nei confronti dei seguaci di Gesù in Iran.
L'Iran è al nono posto nella World Watch List; la libertà di culto è severamente limitata e i credenti sono costretti a praticare la loro fede in segreto o a rifugiarsi all'estero. Il discorso ufficiale assimila le normali attività cristiane a gravi violazioni della sicurezza nazionale, rafforzando così l'isolamento e la stigmatizzazione di questa minoranza.•
01 Ott
… li accusa di spionaggio e li presenta come «traditori»
- Testo: Bibliatodo
- Fonte: © Bibliatodo.com/Fr
- Traduzione: Tina Ranalli
- Upload: Stefano Marano
