01 Mar

Il movimento internazionale di preghiera per una pace giusta

A quattro anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022, diverse organizzazioni cristiane internazionali hanno espresso solidarietà al popolo ucraino e rinnovato il loro impegno nella preghiera per una pace giusta e duratura.
Mentre la popolazione ucraina continua a soffrire per l’inverno particolarmente rigido, le interruzioni di elettricità e i bombardamenti contro le infrastrutture civili, il segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese, Jerry Pillay, ha affermato che la comunità cristiana mondiale persevera nella preghiera affinché il dialogo continui, le parti agiscano in buona fede e la violenza abbia fine.
Anche l’Alleanza Evangelica Europea e la Conferenza delle Chiese Europee hanno lanciato appelli alla pace. L’Alleanza invita i cristiani a perseverare nella preghiera, soprattutto per i responsabili politici chiamati a decidere il futuro dell’Ucraina, affinché agiscano con umiltà e saggezza e si impegnino per una pace che permetta la ricostruzione, la riunificazione delle famiglie e la guarigione dai traumi della guerra. La Conferenza delle Chiese Europee ha inoltre ribadito la propria condanna della “guerra ideologica” legata all’idea del “mondo russo” e ha ricordato l’iniziativa dell’organizzazione interconfessionale “Pathways to Peace”, che promuove dialogo e riconciliazione tra le Chiese europee.
In diverse regioni dell’Ucraina, i cristiani si sono uniti nella preghiera. Nella regione di Donetsk, segnata dal conflitto già dal 2014, questi giorni sono diventati un tempo di profonda riflessione per molti giovani. A Kiev, i leader politici europei – tra cui Ursula von der Leyen e Alexander Stubb – hanno partecipato a una celebrazione religiosa insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La cerimonia ha riunito rappresentanti cristiani di diverse confessioni, oltre a musulmani ed ebrei, in una preghiera comune per una pace dignitosa.
Nonostante i numerosi tentativi di negoziato, incluso l’ultimo incontro a Ginevra il 18 febbraio, non è stato ancora raggiunto un cessate il fuoco duraturo. Il conflitto resta uno dei più sanguinosi dalla Seconda Guerra Mondiale, con decine di migliaia di civili uccisi, milioni di sfollati e perdite militari stimate in centinaia di migliaia di morti e circa un milione di feriti. Nel commemorare l’inizio dell’invasione, Zelensky ha affermato che la Russia non ha raggiunto i propri obiettivi e che l’Ucraina continuerà a lottare per la libertà, per la pace e la giustizia.•

  • Testo: Redazione Bibliatodo 
  • Fonte: © bibliatodo.com/Fr/ © bibliatodo.com/Fr/
  • Traduzione: Tina Ranalli
  • Upload: Stefano Marano