Ott 2023

Quando le relazioni falliscono, segue la solitudine

La solitudine è avvertita spesso in modo doloroso, anche quando questa è frutto di una libera scelta. Le persone possono essere spinte ai margini della società quando le relazioni non hanno successo e sopraggiunge la solitudine.
Non fa differenza se questa solitudine è dovuta alla perdita di una persona di fiducia, alla rottura di una relazione o se è per decisione propria. Molti non riescono a uscire da questa situazione da soli, a cercare contatti e a uscire dalla rete della solitudine. In molti casi, il sentimento di inutilità e di rifiuto si fa strada, seguito da sentimenti di dolore e amarezza. La solitudine è sempre stata un problema importante, non solo nel nostro tempo. Tuttavia, nel nostro tempo è molto più diffusa ed ha anche molto a che fare con la frenesia che ci lascia così poco tempo per la nostra vita personale. Molti si lamentano addirittura di sentirsi "soli" in mezzo a una grande folla. Questo caso non è così raro.


Siamo creati da Dio per gli altri
Qualunque cosa ci abbia portato in questa situazione di solitudine, è sempre un bene se riusciamo a uscirne di nuovo. Forse è stato il nostro orgoglio o una forma di mancanza di volontà ad imparare. Forse non vogliamo mostrare a nessuno le nostre debolezze. Qualunque sia la causa, il senso di colpa, il fallimento o l'orgoglio, nulla deve impedirci di fare qualcosa contro la solitudine. Anche se non riusciamo a spezzare il circolo vizioso da soli, ci possono essere altri con cui confidarsi. Anche Gesù è venuto in questo mondo per distruggere le reti del male e per condurci alla libertà di una vita realizzata.

Gesù si è reso vulnerabile
Gesù è venuto su questa terra e si è reso vulnerabile per aprirci la strada verso il Padre. Quando è morto sulla croce per noi, ha gridato al cielo: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Così Gesù può capirci quando gli parliamo della nostra solitudine, perché Egli stesso ha vissuto e sofferto questa solitudine.
La solitudine viene sempre superata quando ci stacchiamo dallo stile di vita abituale che ci ha portato ad essa e invertiamo la rotta. Ogni amore è una forma di dedizione, di lasciarsi andare e di diventare vulnerabili. Chi si sottrae a questo non deve stupirsi se non riesce a superare la propria solitudine. Ogni buona relazione è sicuramente sempre una forma di sforzo e di lavoro. Ma questo sforzo è sproporzionato rispetto a ciò che una buona relazione ci dà. È anche certo che chi investe la propria vita in relazioni con persone sole, sicuramente metterà fine alla propria solitudine molto rapidamente

Eppure...
…anche nelle relazioni umane più profonde, rimane sempre un po' di solitudine. Questo perché la nostra fiducia in Dio, così come quella nel prossimo, non è mai perfetta. Forse uno dei motivi è che, come disse una volta una donna saggia, "non riusciamo a liberarci dell'ultimo residuo di paura dell'altro". O forse perché questo residuo di solitudine ha lo scopo di mostrarci che abbiamo bisogno di Dio? Di Lui, che solo può essere tutto per noi, abbiamo alla fine sempre bisogno.
Ma il superamento completo della solitudine ci sarà solo in cielo. Se ci fidiamo e crediamo in Gesù Cristo, Dio sarà per noi ciò di cui abbiamo tanto bisogno. Allora, al più tardi, anche quest'ultima solitudine sarà finita, perché la comunione con Dio ci riempirà.
Chi vuole iniziare a superare la propria solitudine dovrebbe

  • esprimere il proprio dolore al cospetto di Dio
  • affrontare le ragioni della sua solitudine e anche ammettere se si scopre che c'è qualcosa che lo ha portato a questa solitudine.
  • si tratta allora di assumersi le proprie responsabilità e di non attribuire sempre la colpa agli altri.
  • forse è il momento di fare il primo passo e cercare la riconciliazione.
  • Se tutto questo non raggiunge l’obiettivo, chiedetevi chi potete visitare nella sua solitudine, chi potete aiutare o sostenere.
  • Cercate la comunione con altri cristiani, con una comunità cristiana vicina a voi o con persone che sapete avere fiducia in Gesù Cristo.
  • Non dimenticate che nella solitudine più profonda, solo la comunione con Dio può essere veramente d'aiuto (Salmo 73:25-26).

Oggi viviamo in un mondo di prosperità, di molte attività ricreative e di possibilità di comunicazione tecnica quasi illimitate. Eppure non c'è mai stato un periodo in cui le persone abbiano vissuto lontane dalle altre, in cui ci siano state così tante separazioni e divorzi e in cui l'allontanamento degli anziani abbia portato a tanta infelicità. Perciò è bene che affrontiamo questo problema e facciamo qualcosa, sia per noi stessi che per altri che potrebbero essere rimasti bloccati nella trappola della solitudine per da lungo tempo. •

 

  • Testo: Redazione ERF – SÜD
  • Fonte: © erf-medien.com
  • Traduzione: Gabriella Mezzanotti
  • Upload: Grazia Marano