Siamo abituati a mettere in discussione le cose e a criticare. Tuttavia, questo atteggiamento può risultare molto doloroso, soprattutto quando le critiche provengono da persone dalle quali ci aspetteremmo incoraggiamento e accettazione. Qui trovi alcuni suggerimenti su come reagire alle critiche.
Nel mondo in cui viviamo sembra impossibile sfuggire alle critiche. Se a scuola o sul lavoro non siamo all’altezza delle aspettative, qualcuno ci criticherà. Ma anche quando tutto va bene e superiamo noi stessi, non siamo comunque al riparo dalle critiche, spesso provenienti da chi è invidioso del nostro successo. Sembra quasi che criticare sia diventato un passatempo dell’umanità: smontare una persona dopo l’altra, nel bene o nel male, e “scuoiarla viva” con le parole.
Perché le persone si comportano così? Secondo gli psicologi, una delle motivazioni inconsce è il desiderio di vendetta per ferite subite in passato. Che sia meritata o meno, la critica fa sempre male. Nessuno ama essere criticato. Eppure, molti provano una certa soddisfazione quando è qualcun altro a finire sotto attacco.
La critica può distruggere le comunità
Persino Gesù, il Figlio di Dio, senza peccato, fu duramente criticato – non dal governo romano o da persone lontane da Dio, ma dai riconosciuti leader religiosi del suo tempo. Lo stesso accadde all’insegnante biblico e autore Paolo: i suoi critici più accaniti provenivano dall’interno della Chiesa.
Indipendentemente da chi proviene la critica, è fondamentale sapere come reagire. Ecco alcuni consigli:
1. Non contrattaccare
La Bibbia ci ammonisce chiaramente in Romani 12,17 a non rendere male per male. Questo significa non reagire con rabbia o aggressività, né comportarsi allo stesso modo in cui siamo stati trattati.
2. Restare amorevoli
Al contrario, Dio ci invita a reagire in modo diverso. Dobbiamo continuare ad amare il nostro prossimo e confidare che Dio farà giustizia. Solo così si può spezzare il circolo vizioso della critica distruttiva.
3. Dire no allo scoraggiamento
Le ferite e lo scoraggiamento che spesso nascono dalle critiche possono portarci facilmente alla disperazione, spingendoci ad abbandonare la nostra vocazione o, nei casi più estremi, a perdere il desiderio di vivere. Non dobbiamo permetterlo! Se cediamo, il nemico raggiunge il suo obiettivo: impedirci di costruire il Regno di Dio.
4. Restare obiettivi
Quando veniamo criticati, è importante valutare le parole ricevute in modo obiettivo. Se le accuse sono solo chiacchiere vuote, possiamo lasciarle andare e continuare il nostro cammino confidando nella grazia di Dio.
5. Essere pronti al cambiamento
Se invece la critica è fondata, dobbiamo essere disposti a cambiare, a migliorarci e a crescere in quell’area della nostra vita.•
