Alcuni principi della vita cristiana – Rimanere fedeli alla verità
Dio dettò a Mosè i Dieci Comandamenti oltre 3000 anni fa. Tuttavia, non si tratta di principi superate, ma di grande attualità. “Jesus.ch” riflette su questi principi di vita senza tempo. Il nono comandamento riguarda la verità e la menzogna.
Nel Nuovo Testamento, negli Atti degli Apostoli, capitolo 5, versetti 1-10, viene raccontata la storia della coppia Anania e Saffira. È un racconto piuttosto sconvolgente – un resoconto storico veritiero di eventi che si svolsero nella chiesa primitiva di Gerusalemme, quando due membri decisero di mentire. Mentirono, e morirono.
Dio è la verità
La maggior parte di noi, proprio come Anania e Saffira, non ha idea di quanto Dio detesti la disonestà. Ma se si pensa che Dio è la verità (Gesù nel Vangelo secondo Giovanni, capitolo 14, versetto 6: «Io sono la via, la verità e la vita»), allora si comprende anche quanto siano importanti per Lui la sincerità e l’onestà. Ci sono principalmente due modi in cui viene infranto il nono comandamento – «Non attestare il falso contro il tuo prossimo» (Esodo, capitolo 20, versetto 16). Esaminiamoli insieme più da vicino.
Le bugie
Il dramma dell’umanità è iniziato con una bugia nel Paradiso. Mentendo a Eva, Satana ha aperto le porte al male (Genesi, capitolo 3). Da allora si è dato da fare per sussurrare ogni sorta di bugie nel cuore e nella mente di tutte le creature di Dio. E molti di noi finiscono per rimanere intrappolati nelle bugie. A volte mentiamo per fare colpo sugli altri. A volte mentiamo per vendicarci. A volte mentiamo per sfuggire a una punizione. A volte mentiamo per avidità o per comodità. In breve: mentiamo piuttosto spesso.
Distorsione della verità
La distorsione della verità è una forma sottile di menzogna. Quando distorciamo qualcosa, non mentiamo apertamente, ma alteriamo semplicemente la verità. E una delle forme più comuni di distorsione consiste nel riportare in modo errato ciò che qualcuno ha detto. È molto facile rovinare la reputazione di una persona citandola in modo errato. Distorciamo le parole di personaggi famosi, vicini, capi, dipendenti, amici, coniugi e persino la Parola di Dio. Accade continuamente che uomini e donne abusino delle affermazioni della Bibbia per esercitare pressione e potere. La storia fornisce purtroppo esempi sufficienti a questo proposito (schiavitù, sette, crociate, ecc.).
Un altro modo di distorcere la verità è sparlare degli altri e diffondere pettegolezzi. Soprattutto nell’era di Internet Questo fenomeno è di grande attualità soprattutto nell’epoca di Internet
L’unico modo per rompere questi schemi comportamentali consiste nel dichiarare loro guerra in modo radicale. Ogni volta che ci rendiamo conto di aver mentito, esagerato o distorto la verità, dovremmo scusarci con la persona in questione per il nostro comportamento. Se l'avete mai fatto, sapete quanto sia umiliante questa esperienza. E dopo due o tre volte saprete anche che in futuro ci penserete molto bene prima di decidere se non sia meglio attenersi alla verità fin dall'inizio.
Riconoscere la verità
È di fondamentale importanza che trattiamo le verità in modo corretto. Altrettanto importante è che trattiamo correttamente la verità del Vangelo. A questo proposito vorrei esporla sotto forma di quattro verità fondamentali che tutti dovremmo conoscere:
1. La prima verità è che siamo tutti dei falliti dal punto di vista morale. Questa non è la mia opinione, né quella dei primi cristiani e dei Padri della Chiesa. È Dio stesso ad affermarlo nella Lettera ai Romani, capitolo 3, versetto 23. Non importa quanto «buoni» possiamo sembrare rispetto agli altri: nessuno di noi è in grado di soddisfare, neppure lontanamente, gli standard morali di Dio.
2. La seconda verità è che un giorno ci troveremo al cospetto di Dio. Allora tutti i nostri inganni e i nostri stratagemmi verranno alla luce.
3. La terza verità è che le persone che non si convertono sono condannate a trascorrere l’eternità separate da Dio (cfr. Apocalisse, capitolo 20, versetto 15).
4. La quarta verità è che coloro che confessano i propri peccati e chiedono a Gesù Cristo di perdonarli e di diventare il loro Signore e Salvatore sfuggiranno a questo giudizio ed entreranno nel Regno dei Cieli. Il capitolo 3 del Vangelo di Giovanni non lascia alcun dubbio al riguardo. Nei versetti 16-18 si legge: «Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito. Chiunque crede in lui non perirà, ma avrà la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato suo Figlio tra gli uomini per giudicarli, ma per salvarli. Chi crede in lui (Gesù) non sarà condannato. Chi invece non crede nell’unico Figlio di Dio, è già stato giudicato a causa della sua incredulità».
È LA verità decisiva: la grazia e la misericordia di Gesù Cristo sono la nostra unica speranza! Tutto ruota attorno a Gesù.
- Fonte: © Jesus.ch
- Autore: Florian Wüthrich
- Traduzione: Gabriella Mezzanotti
- Upload: Stefano Marano
