Ott 2025

Troppo occupati…

La maggior parte delle relazioni all’interno del corpo di Cristo si limita a rapporti occasionali. Ci sono molti fatti superficiali che conosciamo gli uni degli altri, ma spesso non conosciamo il cuore di queste persone – le anime dei nostri fratelli e sorelle che vivono dentro questi fatti.
Certo, è impossibile conoscere profondamente tutti. Ma conoscete intimamente almeno una manciata di persone?

Amare. Conoscere. Parlare. Agire.
Dio ci ha chiamati a fare discepoli e ad esortarci a vicenda ogni giorno:
“Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché si può dire «oggi», perché nessuno di voi s’indurisca per l’inganno del peccato.” (Ebrei 3:13 – Nuova Riveduta)
Ma la nostra efficacia nelle relazioni ministeriali sarà limitata nella misura in cui non sappiamo dove il cambiamento è necessario o dove Dio sta operando attivamente nella vita degli altri.
Perché non conosciamo bene, e come possiamo conoscere più profondamente?
Per la maggior parte dei cristiani, siamo semplicemente troppo occupati. Con gli impegni familiari, gli orari sovraccarichi, i lavori esigenti, la nuova serie in streaming, il ciclo informativo 24/7 e la pressione dei social media di mostrare che le nostre vite sono invidiabili postando l’immagine o la figura perfetta, ci rimane poco tempo per il ministero e le relazioni di discepolato.

Il tempo stringe…
Ne risultano spesso conversazioni banali. In altre parole, ci affrettiamo a passare accanto a qualcosa che richiederebbe più tempo e investimento, quando non lo ignoriamo del tutto.
Quante volte capita a voi, o alla persona con cui volete parlare, di uscire in fretta dalla chiesa la domenica? Quando è stata l’ultima volta che avete interrotto prematuramente una conversazione che avrebbe dovuto essere più profonda perché avevate altro da fare? Avete trascurato di seguire una persona in difficoltà spirituale perché non riuscivate a trovare o a prendere il tempo per occuparvene?
Se il tempo – o, più esattamente, la priorità del tesoro – non è il problema principale, allora potrebbe esserlo il porre le domande sbagliate o il trascurare di porre quelle giuste: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano e dove i ladri scassinano e rubano, ma accumulatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.” (Matteo 6:19-21 – Nuova Riveduta)

La qualità della conversazione
Suppongo che la maggior parte delle conversazioni che avete avuto recentemente con altri credenti siano state superficiali.
Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo parlando di argomenti che raramente toccano il cuore di una persona – il meteo, le notizie dal mondo, lo sport e i divertimenti. Anche quando parliamo dei figli, del matrimonio o del lavoro, spesso si tratta di eventi e fatti, e non della lotta spirituale presente in ognuno di questi ambiti.
È ponendo domande indiscrete, che richiedono un’umile rivelazione di sé, che il Redentore compie la sua opera nelle relazioni di discepolato. Fate più spesso domande di questo tipo e date l’esempio rivelando le vostre stesse debolezze e lotte all’altra persona. Mostrate l’esempio nell’essere vulnerabili e, per grazia, gli altri seguiranno il vostro esempio.
La vita di ogni cristiano, da questo lato dell’eternità, è carica di delusioni e difficoltà, di sofferenze e lotte, di prove e tentazioni. Nessuno ha smesso, né smetterà, di avere bisogno della grazia. E non perpetuate il mito fingendo pubblicamente che la vostra vita sia in ordine, mentre la vostra vita privata è segnata dal disordine!

Una riflessione personale
Un’ultima ragione per cui raramente parliamo al di là di un livello superficiale è che non ci vediamo con precisione.
La Bibbia ha molto da dire sulla nostra cecità. Il peccato è ingannevole, i nostri cuori sono inclini a indurirsi e i peccatori amano le tenebre più che la luce.
Di conseguenza, spesso non siamo consapevoli della portata del nostro bisogno di aiuto. Questo può perfino portarci a chiederci se abbiamo davvero problemi da condividere! Ciò impedisce agli altri di conoscerci profondamente a causa del modo in cui raccontiamo le nostre storie agli altri.
Abbiamo tutti bisogno e sete di relazioni in cui siamo conosciuti. Se vuoi essere conosciuto, e se vuoi conoscere bene gli altri, dobbiamo prenderci il tempo, porre le giuste domande e ricordarci che la croce di Gesù ti accoglie affinché tu sia conosciuto, perché tutti i luoghi in cui hai bisogno di essere conosciuto sono stati coperti dal sangue di Gesù.

Una preghiera per oggi:
Dio, vuoi aiutarmi a essere più intenzionale e più vulnerabile nelle mie relazioni con gli altri?
Come mi hai chiamato ad andare in profondità nelle mie relazioni di discepolato, dammi il coraggio di andare oltre l’occasionale e il superficiale verso la profondità e l’intimità, affinché io possa conoscerti di più ed essere uno strumento della tua buona opera nella vita degli altri.
Nel nome di Gesù, amen.•

  • Fonte: ©ressourcechretiennes.com 
  • Autore: Paul Tripp
  • Traduzione: Giosuè Risoluto
  • Upload: Stefano Marano

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