Allora il fuoco del Signore scese e divorò l'olocausto, la legna, le pietre e la terra; e lambì l'acqua della fossa (1 Re 18:38).
Charles Finney, il grande revivalista americano, era come Elia, un uomo di preghiera.
Era l'estate del 1853, il clima era insolitamente caldo e secco, tanto che i salici bruciavano. Sembrava che il raccolto sarebbe stato misero. In quelle disastrose circostanze, la numerosa congregazione si era riunita una domenica come di consueto nella chiesa della cittadina americana di Oberlin. Nonostante il sole cocente, fu chiesto al pastore Finney di pregare per la pioggia.
Cosciente della precaria situazione, alzando le braccia al cielo Finney pregò:
"Amato Signore, non siamo così presuntuosi da consigliare a te ciò che è meglio per noi; ma tu stesso ci incoraggi, come fa un padre con i suoi figli, a venire a te e ad esprimerti i nostri bisogni e le nostre richieste. Abbiamo urgente bisogno della pioggia. I nostri pascoli sono quasi bruciati dal sole. La terra ha profonde crepe e chiede la pioggia. Le mucche vagano per i campi alla ricerca dell'acqua. Anche gli scoiattoli della foresta hanno sete. Se non ci mandi la pioggia, il nostro bestiame perirà e il nostro raccolto sarà rovinato. Ti supplico Signore, mandaci una pioggia misericordiosa, ne abbiamo un grande bisogno, mandala subito! Se pur non ne vediamo ancora i segni, sappiamo che farlo è per te semplice. Ti supplico, Signore, mandaci la pioggia adesso per amore di Gesù Cristo. Amen".
Finney lesse quindi un testo biblico e iniziò il suo sermone. Ma dopo pochi minuti dovette interromperlo perché stava già piovendo a dirotto. Allora si fermò e disse: "Davanti a questa meravigliosa benedizione dobbiamo fermarci qui ringraziare Dio per la bramata pioggia che ci ha mandato!".•
Redazione Risorse Cristiane:
Un’altra fonte storica aggiunge: “I membri della chiesa e gli abitanti di Oberlin fecero una grande festa di ringraziamento al Signore”.

