Durante il suo primo viaggio per l’India nel 1830, il missionario scozzese Alexander Duff s’imbarcò su una nave che lo avrebbe portato in una parte dell’India, dove voleva portare il Vangelo ai bambini della povera regione.
La nave salpò dal porto di Leith, Scozia e per alcuni giorni il mare era calmo; sembrava si trattasse di un viaggio tranquillo. Ma qualche giorno prima di arrivare a destinazione, accadde qualcosa che avrebbe tolto a molti altri il coraggio di continuare nell’impresa.
Giunti al largo della costa del Sudafrica, durante una forte tempesta la nave naufragò schiantandosi sulle temute scogliere del Capo di Buona Speranza. Fortunatamente Duff e gli altri naufraghi riuscirono a salvarsi, ma tutto il resto andò perduto. Duff era riuscito a salvare solo ciò che aveva con sé; ma tutti i suoi bagagli, compresa la sua preziosa collezione di 800 libri erano andati perduti.
Demoralizzato Duff si fermò sulla riva desolata e osservava le grigie onde che si infrangevano violentemente sulla riva. Sperava tanto di scoprire tra i relitti galleggianti qualcosa che conosceva. Poi vide un piccolo oggetto che danzando sulla cresta delle onde si avvicinava sempre di più alla spiaggia. Alla fine lo riconobbe come un libro della sua collezione. Mentre lo osservava, un grosso frangente lo scaraventò sulla spiaggia, Duff lo raccolse. Era la sua Bibbia, che aveva letto ogni giorno!
Ringraziò Dio dal profondo del cuore perché l'unico libro salvato della sua collezione era la sua Bibbia alla quale era molto legato. Riunì i suoi amici, la aprì e lesse loro il meraviglioso Salmo 107, che dice, tra l'altro: “Quelli che sono usciti in mare con le navi e hanno commerciato in grandi acque, che hanno visto le opere del Signore e le sue meraviglie in alto mare... rendano grazie al Signore per la sua misericordia....”
Informazioni supplementari Salvatore Farinato
Dopo essere sopravvissuti al naufragio al largo delle coste del Sudafrica, Alexander Duff e i suoi compagni si trasferirono su un'altra nave e alla fine arrivarono a Calcutta, India, nel maggio 1830.
Una volta a Calcutta, Duff iniziò la sua opera missionaria fondando una scuola di lingua inglese che combinava l'educazione occidentale con gli insegnamenti cristiani. Si concentrò sull'educazione dei bambini indiani, in particolare quelli provenienti da ambienti indù e musulmani, ritenendo che l'istruzione moderna li avrebbe aperti agli insegnamenti cristiani. Il suo approccio era innovativo perché utilizzava l'inglese come mezzo di insegnamento, anziché il Sanskrit (sanscrito) o il persiano, più comuni nell'istruzione tradizionale indiana dell'epoca.
La sua scuola si è poi evoluta nello Scottish Church College, una delle più antiche istituzioni di istruzione superiore di stampo occidentale in India.
Il suo incoraggiamento per gli altri era: “Non permettere mai che il tuo rapporto con Dio sia scosso dal fatto di non comprendere che la Sua sapienza è in ogni cosa.
Al contrario! Tanto più saldamente dovremmo aggrapparci alla Parola di Dio. Essa è l'unica cosa al mondo che può darci la forza e il coraggio di affrontare gli ostacoli della nostra vita.•

