Il calciatore brasiliano Ricardo Oliveira apre una chiesa evangelica in un paese musulmano
Il trentatreenne calciatore evangelico Ricardo Oliveira gioca per l’Al-Jazeera ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Eletto miglior giocatore in Brasile nelle ultime stagioni, ha rifiutato offerte per tornare in patria perché ha altri progetti: continuare il suo ministero come pastore evangelico negli Emirati.
Membro delle Assemblee di Dio dal 1999, Ricardo è diventato pastore nel 2008. Quando si è trasferito ad Abu Dhabi, un gruppo di persone ha iniziato a riunirsi. «I culti sono iniziati in hotel, ma il gruppo è cresciuto e abbiamo ottenuto uno spazio per gli incontri», ha dichiarato al sito UOL Esportes, come riportato da Gospel Prime.
Oggi la chiesa negli Emirati conta circa 100 persone che partecipano agli incontri settimanali. Oltre a questo impegno, Ricardo è interessato a restare nel paese per diventare allenatore di calcio e promuovere lo sport.
«Essere pastore non è una professione, è una chiamata di Dio. La si accetta e ci si dedica. Mi sono convertito a metà del 1999 e nel 2008 sono stato ordinato pastore dalle Assemblee di Dio. Sono venuto qui, sono passati diversi anni, e ho visto il bisogno di una chiesa brasiliana qui», afferma Ricardo.
«Ho costruito legami forti qui. Tornare in Brasile adesso, o anche dopo la fine del mio contratto, non rientra nei piani della mia famiglia», ha aggiunto. Durante i suoi cinque anni negli Emirati Arabi Uniti, Ricardo ha avuto una carriera di successo, arrivando anche a battere il record nella Champions League asiatica segnando 12 gol in questa stagione.
«Sinceramente, mi sento molto stabile qui. Dal 2010 ho ricevuto molte offerte per andarmene, dal Brasile, dal Qatar e dalla Spagna, e le ho rifiutate tutte. Sono grato per l’interesse, ma qui sono felice. La mia famiglia, mia moglie e i miei figli stanno molto bene», ha dichiarato.
- Testo: Redazione Acontecer Cristiano
- Fonte: © https://www.acontecercristiano.net/2013/10/futbolista-brasileno-abre-iglesia.html
- Traduzione: Debora Caglia Ferro
- Upload: Stefano Marano
